#EPILPOINTRISPONDE
Hai fatto il laser e ora vedi una ricrescita “a macchie”, con zone più lisce e altre che sembrano ripartire prima? È una delle cose più frequenti. E spesso è proprio il modo in cui la pelle ti mostra che il trattamento sta lavorando.
Per capirlo basta un concetto semplice: non tutti i follicoli sono nella stessa fase nello stesso momento. Ognuno segue il suo ciclo. Il laser intercetta i peli “nel momento giusto” e, per questo, il risultato può apparire a chiazze.
Immagina i peli come una squadra che lavora su turni. Nella stessa zona, alcuni follicoli stanno producendo un pelo attivo, altri sono in pausa, altri stanno ripartendo. Ecco perché, anche se trattiamo la stessa area, la risposta non è identica per tutti.
Il laser è più efficace quando il pelo si trova nella fase di crescita attiva, quella in cui il fusto è “collegato” in modo più efficace al follicolo. Se oggi una parte dei peli è in quella fase e un’altra no, tu vedrai due effetti diversi: una zona che si “pulisce” prima e una zona che sembra più lenta.
Questo spiega anche un equivoco comune: a volte, nei giorni dopo la seduta, alcuni peli sembrano ricomparire. In molti casi non è ricrescita immediata. È il pelo già presente che si sta liberando e, mentre si stacca, lo noti di più.
Quando parliamo di peli a chiazze dopo il laser, di solito stiamo descrivendo una ricrescita non uniforme tra una seduta e l’altra. Visivamente può sembrare strano, ma ha una logica precisa.
Le zone più lisce spesso sono quelle in cui, al momento della seduta, c’era una maggiore concentrazione di peli nella fase giusta. Le zone che invece “si vedono” prima possono essere semplicemente quelle in cui i follicoli erano in una fase diversa.
Per questo motivo, la ricrescita a chiazze è particolarmente comune all’inizio del percorso. Man mano che continui, la distribuzione dei peli nelle varie fasi si “riallinea” e il risultato tende a diventare più omogeneo.
Se però una specifica zona ti sembra sempre uguale seduta dopo seduta, senza mai un miglioramento, è il momento giusto per parlarne in sede. A volte basta rivedere tempi e personalizzazione del trattamento sul tuo tipo di pelo e pelle.
La parola chiave è costanza. Se i follicoli lavorano a turni, l’unico modo per intercettarli tutti “nel momento giusto” è seguire un ciclo di sedute regolare. È anche qui che si capisce perché servono più sedute laser: non perché una singola seduta non funzioni, ma perché ogni seduta colpisce gruppi diversi di follicoli.
Con il proseguire del percorso, in genere succedono tre cose: la ricrescita rallenta, il pelo si assottiglia e la mappa delle “chiazze” si riduce. Il risultato diventa più uniforme proprio perché stai colpendo, appuntamento dopo appuntamento, più follicoli nella fase corretta.
Tra una seduta e l’altra, se hai bisogno di gestire la ricrescita, la regola pratica è semplice: meglio il rasoio rispetto a metodi che strappano dalla radice (come ceretta o pinzetta). Così non “resetti” il pelo e non rendi più difficile intercettarlo nelle sedute successive.
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