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ANATOMIA DEL PELO

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Anatomia del Pelo

L’anatomia del pelo spiega da dove nasce un pelo, com’è strutturato e perché non tutti i peli ricrescono allo stesso modo. Il pelo umano è una formazione cutanea cheratinizzata di origine epidermica: nasce da un’unità anatomica specializzata, il follicolo pilifero, che sostiene la crescita del fusto pilifero e ne regola il ciclo.

In altre parole: quando parliamo di epilazione, ricrescita o “bulbo”, stiamo parlando proprio di anatomia del pelo.

Anatomia del pelo e follicolo pilifero

Ogni pelo si origina da un follicolo pilifero, che comprende la papilla dermica, la matrice germinativa, le guaine follicolari e strutture annesse. La porzione più profonda viene spesso indicata come bulbo pilifero: è qui che avviene l’attività di crescita, grazie alla matrice che produce continuamente nuove cellule destinate a formare il fusto.

Ogni follicolo è associato a:

  • ghiandola sebacea, che produce sebo (utile a lubrificare il pelo e sostenere la barriera cutanea);

  • muscolo arrector pili, muscolo liscio responsabile dell’erezione del pelo (“pelle d’oca”) e della compressione della ghiandola sebacea.

Queste strutture formano il complesso pilosebaceo.

Struttura del fusto: cuticola, corteccia e midollo

La parte visibile del pelo è il fusto, composto da cheratina dura, una proteina fibrosa prodotta dai cheratinociti della matrice. Il fusto è organizzato in tre componenti principali:

  • cuticola: strato più esterno, protettivo

  • corteccia: strato intermedio, responsabile di resistenza e struttura

  • midollo: porzione centrale, presente in alcuni peli

Questa architettura spiega perché alcuni peli risultano più robusti o più “rigidi” al tatto.

Melanina del pelo e colore

Il pigmento che determina il colore è la melanina, prodotta dai melanociti nel bulbo e incorporata nel fusto durante la cheratinizzazione. In generale:

  • l’eumelanina è associata a tonalità scure (nero/castano)

  • la feomelanina contribuisce a tonalità più chiare (biondo/rosso)

L’incanutimento è legato alla progressiva riduzione dell’attività dei melanociti bulbari e alla perdita di pigmento, soprattutto nella corteccia.

Pelo terminale e vello: differenze

I peli possono essere:

  • terminali: più spessi, lunghi e pigmentati (più visibili)

  • vellosi (vello): sottili, corti e poco pigmentati

Esistono inoltre aree glabre, prive di peli, come palmo delle mani e pianta dei piedi.

Ciclo del pelo: anagen, catagen e telogen

Un punto chiave dell’anatomia del pelo è il ciclo di crescita, composto da tre fasi:

  • anagen (crescita): fase attiva; può durare da mesi ad anni in base alla sede

  • catagen (involuzione): regressione del follicolo e riduzione dell’attività cellulare

  • telogen (riposo): quiescenza prima dell’espulsione del fusto

Il ciclo è asincrono: i follicoli non sono sincronizzati tra loro, quindi nella stessa zona convivono peli in fasi diverse.

Funzioni dei peli

I peli hanno funzioni:

  • sensoriali, grazie alle terminazioni nervose peripilari

  • protettive (barriera verso agenti esterni)

  • termoregolatorie (riduzione dispersione di calore)
    In sedi specifiche (naso e orecchie) contribuiscono anche alla filtrazione di particelle.

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