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SHEDDING DOPO IL LASER?

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Shedding dopo il laser?

Se dopo una seduta ti sembra che i peli “spuntino” invece di sparire, è normale: spesso stai vedendo lo shedding dopo laser. È uno dei dubbi più comuni, perché a colpo d’occhio può sembrare il contrario di un risultato. In realtà, nella maggior parte dei casi, non è una ricrescita improvvisa: è il pelo già presente che si sta liberando dopo che il follicolo è stato trattato.

L’epilazione laser non funziona come ceretta o rasoio. Non rimuove subito il pelo dalla superficie. Lavora in profondità e indebolisce progressivamente il follicolo. Per questo, prima di “sparire”, il pelo può restare visibile per un po’ e poi staccarsi in modo graduale.

Cos’è lo shedding

Con “shedding” si intende la fase in cui i peli trattati si staccano gradualmente. A volte lo noti come piccoli peli che sembrano più evidenti, puntini scuri o una ricrescita irregolare. Spesso, però, non è un pelo nuovo: è il fusto che era già lì e che, man mano che perde ancoraggio, viene “spinto” verso l’esterno fino a staccarsi.

È un passaggio tipico soprattutto nelle prime sedute, quando la densità dei peli è ancora alta. Ed è anche il motivo per cui la pelle può migliorare “a ondate”: alcuni peli si staccano prima, altri dopo.

Una domanda frequente è: quando cadono i peli dopo laser? Spesso lo shedding si nota nei primi 7–14 giorni, ma non esiste un giorno identico per tutti. Dipende da zona, tipo di pelo e ciclo di crescita.

La parte importante è questa: i peli non cadono tutti nello stesso momento perché ogni follicolo ha tempi leggermente diversi. È per questo che puoi accorgertene sotto la doccia o mentre ti asciughi: alcuni peli sembrano “scivolare via”, altri restano ancora visibili per qualche giorno.

In più, non tutti i peli sono nella stessa fase di crescita quando fai la seduta. Il laser lavora meglio su una fase specifica, quindi una seduta colpisce con più efficacia una parte dei peli “nel momento giusto” e meno altri, che risponderanno più avanti. È anche il motivo per cui a volte noti una ricrescita a chiazze dopo laser tra una seduta e l’altra.

Cosa fare durante lo shedding 

La regola più utile è: non forzare i peli. Se ti viene voglia di “tirarli via” perché sembrano pronti, evita. Durante un percorso laser è meglio non strappare dalla radice (pinzetta, ceretta o metodi simili), perché togli proprio ciò su cui la seduta successiva deve lavorare.

Se vuoi sentirti più in ordine, la gestione più semplice è il rasoio, quando serve. Nei primi giorni, però, tratta la pelle con delicatezza: evita scrub, profumi e prodotti aggressivi finché la zona è sensibile.

Di solito lo shedding è graduale. Se però dopo alcune settimane ti sembra di non vedere alcun distacco, o se hai dubbi sulla ricrescita, vale la pena confrontarsi con il centro: spesso basta chiarire calendario e gestione tra sedute.

 

Se compaiono fastidi intensi o persistenti, meglio chiedere subito una valutazione in sede.

Lo shedding dopo laser è il motivo per cui, nei giorni successivi, alcuni peli sembrano “spuntare”: spesso è il pelo già presente che si sta liberando e che poi si stacca gradualmente. Con costanza, il percorso diventa più uniforme e i peli tendono a ridursi seduta dopo seduta.

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